
Dopo aver esaminato la cucina in un precedente articolo, ci concentriamo ora su un altro ambiente fondamentale della casa: il soggiorno. In questo contesto, l’errore più comune consiste nel ricorrere esclusivamente a una fonte di illuminazione centrale, ritenendola sufficiente per soddisfare le esigenze dell’ambiente.
LEGGI ANCHE QUANTE LUCI SERVONO IN UNA STANZA? Guida pratica per la CUCINA
In realtà, una singola lampada in soggiorno raramente è sufficiente per ottenere un'illuminazione adeguata.
Il soggiorno rappresenta un ambiente polifunzionale all'interno dell'abitazione, destinato a diverse attività quali la visione della televisione, la lettura, l'accoglienza degli ospiti, i pasti e il relax. Ogni funzione richiede una specifica soluzione di illuminazione.
Quindi, di quante luci hai effettivamente bisogno in soggiorno?
Si raccomanda di prevedere almeno tre punti luce, anche per ambienti di dimensioni ridotte. Inoltre, per garantire un comfort visivo ottimale, è consigliabile utilizzare da quattro a cinque punti luce.
La tradizionale plafoniera posizionata al centro della stanza genera:
Il soggiorno richiede un sistema di illuminazione stratificata, composto da diversi livelli luminosi attivabili separatamente in base alle esigenze specifiche del momento.
Le tre funzioni base da coprire sono:
Quando il tavolo occupa una posizione centrale nel soggiorno, diventa automaticamente il fulcro visivo della stanza. In questo caso l’illuminazione deve fare due cose contemporaneamente: valorizzare il tavolo e mantenere equilibrato il resto dell’ambiente.
Numero minimo consigliato: 4 punti luce
Il punto di partenza resta sempre una luce generale diffusa, che può essere una plafoniera moderna o un sistema di faretti ben distribuiti. Questa luce serve a illuminare uniformemente l’ambiente, ma non deve essere l’unica fonte.
La vera protagonista è la sospensione posta sopra il tavolo. Quando viene installata all’altezza ideale (circa 70–90 cm dal piano) e dotata di una luce calda dimmerabile (2700–3000K), contribuisce a creare un’atmosfera accogliente e aiuta a delimitare visivamente la zona pranzo nel soggiorno. È uno di quei punti luce che cambiano davvero la percezione dello spazio.
Per completare il progetto è importante inserire una lampada da terra vicino al divano, utile sia per la lettura sia per creare un’illuminazione più morbida nelle ore serali. Una piccola luce d’accento per la libreria o il mobile TV aiuta infine a evitare angoli bui e aggiunge profondità.
In questa configurazione il minimo consigliato è di quattro punti luce: meno di così rischia di rendere l’ambiente piatto. Il risultato sarà un ambiente equilibrato e flessibile per cena, relax e ospiti.

Sempre più spesso, nelle case moderne, il divano non è appoggiato alla parete ma posizionato al centro della stanza. Questa scelta è molto scenografica, ma richiede più attenzione dal punto di vista illuminotecnico.
Numero minimo consigliato: 4–5 punti luce
Per questa configurazione, si consiglia di non utilizzare una luce troppo intensa proveniente dall’alto sulla zona relax. È preferibile scegliere un’illuminazione generale soffusa e ben distribuita, usando faretti o una plafoniera.
La soluzione più efficace è quasi sempre una lampada da terra ad arco posizionata dietro o accanto al divano. Questa scelta funziona molto bene perché illumina la zona conversazione senza appesantire il soffitto e crea subito atmosfera.
Per ottimizzare il comfort visivo durante la visione della televisione, si consiglia di installare una fonte di illuminazione indiretta sul mobile TV o sulla parete attrezzata. L'impiego di strisce LED oppure di faretti orientabili rappresenta una soluzione efficace per ridurre il contrasto luminoso, migliorando così l'esperienza visiva.
L'aggiunta di un'altra fonte luminosa, come luci indirette sulla parete, una lampada da tavolo o una piccola luce sulle mensole, contribuisce a rendere l'ambiente ancora più accogliente.
Con questa configurazione il risultato sarà un soggiorno moderno, accogliente e visivamente equilibrato.

Nel precedente articolo abbiamo visto l’open space continuo tra cucina e zona living.
LEGGI ANCHE Soluzione 2: Cucina in open space
Esiste però una variante molto interessante: l’open space in cui i due ambienti sono separati visivamente da un arco in pietra. Qui la luce diventa un vero strumento architettonico.
Numero minimo consigliato complessivo: 5 punti luce
La soluzione ideale consiste nel considerare cucina e soggiorno come aree separate ma armonizzate tra loro. Ciascuno spazio dovrebbe essere illuminato da una luce generale e da fonti dedicate alle zone funzionali, come una lampada sospesa sul tavolo o nell'area living. È importante che la temperatura del colore sia uniforme in entrambi gli ambienti per evitare contrasti visivi.
L’elemento che può fare davvero la differenza è l’illuminazione d’accento sull’arco in pietra. Un faretto ben posizionato valorizza la texture del materiale e trasforma l’arco o la piglia in un elemento scenografico che separa gli spazi senza chiuderli.
È consigliabile installare una lampada da terra aggiuntiva dietro o accanto al divano, oltre a prevedere una soluzione di illuminazione indiretta sul mobile TV o sulla parete attrezzata.
In un open space di questa tipologia, è consigliabile prevedere almeno cinque punti luce complessivi al fine di garantire un'illuminazione equilibrata e versatile.

Una luce centrale da sola non è sufficiente per illuminare il soggiorno; basta aggiungere uno o due punti luce supplementari per trasformare la qualità dello spazio. Per rendere l'ambiente davvero accogliente, è necessario prevedere almeno:
-35.00% € 94,45 al Pezzo